4 articoli nella categoria diritto penale

L’elemento indiziario ed il sospetto nel processo penale

Pubblicato da Fabio Sorà il 24/11/2020

La Suprema Corte di Cassazione, V Sez. Penale, con la sentenza n. 28559 del 14.10.2020 affronta nuovamente la tematica dell’indizio, della sua valenza quale elemento probatorio ai sensi dell’art. 192 c.p.p., c.2, e della differenza tra indizio e mero sospetto. Leggi tutto...

Le Sezioni Unite sulla differenza tra l'estorsione e l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni

Pubblicato da Fabio Sorà il 10/11/2020

La Superema Corrte di Cassazione, a Sezioni Unite ha finalmente risolto il contrasto giurisprudenziale sulla differenza tra il reato di estorsione ex art. 629 c.p. e quello di esercizio arbitraio delle proprie ragioni con violenza sulle persone ex art. 393 c.p. Leggi tutto...

Patteggiamento in continuazione

Pubblicato da Fabio Sorà il 27/10/2020

Si pone all’attenzione dei lettori un caso pratico in tema di:

patteggiamento in continuazione con sentenza passata in giudicato per reato meno grave rispetto a quello per cui si procede.

L’esigenza dell’operatore è quella di ricorrere all’istituto del patteggiamento per definire un procedimento penale nel quale vengono contestate plurime condotte di cui al comma 1 dell’art. 73 DPR 309/90 (cessione di sostanza stupefacente di tipo eroina) e porlo in continuazione con una sentenza già passata in giudicato, avente ad oggetto la condotta di cui al comma V del predetto art. 73 (fatto di lieve entità), con la quale veniva comminata la pena di anni 1 e mesi 3 di reclusione. Leggi tutto...

La convivenza burrascosa non esclude il reato di maltrattamenti in famiglia

Pubblicato da Carla Maresca il 19/10/2020

 

La convivenza burrascosa non esclude il reato di maltrattamenti in famiglia

(Cass.Pen. VI 30 settembre 2020 n. 28776)

La Suprema Corte , nei più recenti arresti pretori, riaffronta la circostanza della forte conflittualità tra coniugi o conviventi, quale potenziale  causa di esclusione del reato di maltrattamenti in famiglia. In verità, già in passato, gli ermellini hanno avuto modo di chiarire che per la configurabilità della fattispecie ex art. 572 c.p. non è richiesta una totale soggezione della vittima all'autore del reato , in quanto la norma, nel reprimere l'abituale attentato alla dignità e al decoro della persona, tutela la normale tollerabilità della convivenza. Leggi tutto...